Claydi Kadiu: “L’analisi dei moat è il battistrada mai scontato nella definizione dell’imprenditorialità prudenziale”

(https://www.linkedin.com/posts/collectiveveins-capital_collectiveveins-capital-advances-venture-activity-7146756799256317952-42zf)

Collectiveveins Capital promuove il venture capital con un focus su startup dotate di moat strategici.
Claydi Kadiu: «L’analisi dei moat è il battistrada mai scontato nella definizione di un’imprenditorialità prudenziale».

Londra, 30 dicembre 2023 – Collectiveveins Capital, una giovane holding fondata nel 2022 per gestire progetti imprenditoriali interni, annuncia la sua naturale evoluzione verso il venture building e l’accelerazione imprenditoriale, aprendo inoltre le porte anche a progetti esterni.

Partecipazione e differenze
In qualità di venture builder, Collectiveveins Capital, dopo aver selezionato le iniziative aziendali più interessanti, offre a ciascun partecipante un concreto supporto operativo per l’intero periodo di incubazione in cambio di una quota del 15% del capitale della startup.

Allo stesso tempo introduce il proprio ruolo di acceleratore, una modalità dedicata al supporto di startup che non si trovano più nella loro fase embrionale.

In questa modalità viene applicata una quota di iscrizione di 50.000 sterline, non rimborsabile ma detraibile dall’investimento, per coprire i costi del programma.

Per incentivare ulteriormente il successo delle startup selezionate, Collectiveveins Capital investe, attraverso capitale esterno e al proprio di supporto incondizionato, 500.000 sterline in ciascun partecipante approvato al programma di accelerazione, in cambio di una partecipazione del 5%.

Come acceleratore, Collectiveveins Capital ha stabilito il criterio di identificare una startup promettente ogni venti proposte ricevute, diversamente dal limite imposto come venture builder, cioè non più di una startup ogni cinquanta candidature.

Questo approccio mira a concentrare le energie sui progetti considerati più promettenti, in entrambe le fasi.

Entrambi i programmi prevedono un periodo di sei mesi per presentare candidatura, seguito da cinque mesi di mentorship per coloro che superano il processo di selezione.
Tutte le candidature riceveranno sempre una risposta, anche se breve, entro poche settimane al massimo.

Non esistono limitazioni alla possibilità di ripresentare domanda nei programmi successivi in caso di mancata selezione al primo tentativo.

Strategia di selezione
Collectiveveins Capital adotta una strategia di selezione mirata, ricercando progetti dotati di moat resilienti (difese strategiche come brevetti, reti, capacità di ricerca interne, ecc., ma soprattutto una combinazione corretta di questi elementi).

La scelta di concentrarsi su progetti con fondamenta solide nasce dall’esperienza imprenditoriale del fondatore.

“Si parla spesso di startup, con l’abitudine di definirle scaleup dopo che generosi fondi di private equity le hanno trasformate in voraci assorbitori di altre startup apparentemente di successo, senza eccessive preoccupazioni riguardo alla reale robustezza dei loro moat difensivi e alla convergenza tra quelli esistenti e i nuovi arrivati.
La mia avventura imprenditoriale mi ha portato ad alcune imprecisioni, ma anche a una fase di studio approfondito che ha generato una consapevolezza spesso considerata ovvia: i moat, cioè i vantaggi competitivi, possono cambiare nel tempo e la loro…” (https://www.linkedin.com/posts/collectiveveins-capital_collectiveveins-capital-advances-venture-activity-7146756799256317952-42zf)